<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>the fly on the net &#187; Sistemi Windows</title>
	<atom:link href="http://www.flyonthenet.com/index.php/category/articoli/sistemi-windows/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.flyonthenet.com</link>
	<description>Informatica &#38; tecnologia</description>
	<lastBuildDate>Fri, 18 Dec 2009 12:16:38 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Allegati assenti/illeggibili nelle mail inoltrate da Outlook</title>
		<link>http://www.flyonthenet.com/articoli/sistemi-windows/allegati-assenti-illeggibili-nelle-mail-inoltrate-da-outlook.html</link>
		<comments>http://www.flyonthenet.com/articoli/sistemi-windows/allegati-assenti-illeggibili-nelle-mail-inoltrate-da-outlook.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 12:04:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sistemi Windows]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.flyonthenet.com/?p=142</guid>
		<description><![CDATA[Problema: quando si inoltra una mail (forward) utilizzando Microsoft Outlook ad un destinatario che utilizza un altro client di posta, es. Outlook Express o Thunderbird, gli eventuali allegati risultano essere assenti oppure appaiono non apribili con alcun tipo di programma.
Dettagli: il problema è causato da Outlook che invia il messaggio nel formato RTF che è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Problema: </strong>quando si inoltra una mail (forward) utilizzando Microsoft Outlook ad un destinatario che utilizza un altro client di posta, es. Outlook Express o Thunderbird, gli eventuali allegati risultano essere assenti oppure appaiono non apribili con alcun tipo di programma.</p>
<p><strong>Dettagli: </strong>il problema è causato da Outlook che invia il messaggio nel formato RTF che è leggibile correttamente solo da destinatari dello stesso programma. Negli altri client, tutti gli allegati compaiono in un unico file con nome &#8220;winmail.dat&#8221; e tipo MIME &#8220;application/ms-tnef&#8221;. Il problema si presenta anche se nelle opzioni di Outlook è stato selezionato il formato HTML o testo, quando si utilizza la funzione di inoltro (forward) di un messaggio ricevuto da un altro utente Outlook.</p>
<p><strong>Soluzione: </strong>per la creazione di nuovi messaggi, è sufficiente selezionare il formato HTML o testo nelle opzioni avanzate di invio posta elettronica (la posizione esatta della selezione varia da versione a versione di Outlook). Per l&#8217;inoltro di messaggi ricevuti, è necessario selezionare il destinatario tra i Contatti e specificare che dovrà ricevere posta solo in formato testo.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-143 aligncenter" title="outlook-rtf-forward" src="http://www.flyonthenet.com/wp-content/uploads/2009/07/outlook-rtf-forward.jpg" alt="Outlook RTF Forward" width="728" height="280" /></p>
<ul>
<li>Aprire l&#8217;elenco dei Contatti</li>
<li>Doppio clic sul destinatario desiderato</li>
<li>Doppio clic sull&#8217;indirizzo di posta elettronica</li>
<li>In &#8220;Formato Internet&#8221;, selezionare &#8220;Invia solo testo normale&#8221;</li>
<li>OK per confermare</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.flyonthenet.com/articoli/sistemi-windows/allegati-assenti-illeggibili-nelle-mail-inoltrate-da-outlook.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Outlook Express: errore 0&#215;800C0133 dopo la ricezione</title>
		<link>http://www.flyonthenet.com/articoli/sistemi-windows/outlook-express-errore-0x800c0133-ricezione.html</link>
		<comments>http://www.flyonthenet.com/articoli/sistemi-windows/outlook-express-errore-0x800c0133-ricezione.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 11:22:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sistemi Windows]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.flyonthenet.com/?p=122</guid>
		<description><![CDATA[Problema: in Outlook Express alla fine della ricezione dei messaggi compare l&#8217;errore 0&#215;800c0133 e nessun messaggio viene salvato nella cartella Posta in arrivo (che può apparire vuota). Al successivo tentativo vengono riscaricati gli stessi messaggi e ricompare nuovamente la stessa finestra di errore.

Dettagli: l&#8217;errore compare in quanto la cartella Posta in arrivo ha superato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Problema</strong>: in Outlook Express alla fine della ricezione dei messaggi compare l&#8217;errore 0&#215;800c0133 e nessun messaggio viene salvato nella cartella <em>Posta in arrivo</em> (che può apparire vuota). Al successivo tentativo vengono riscaricati gli stessi messaggi e ricompare nuovamente la stessa finestra di errore.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-123" title="Errore 0x800c0133" src="http://www.flyonthenet.com/wp-content/uploads/2009/04/errore-outllok-express-posta-arrivo-0x800c0133.png" alt="Errore 0x800c0133" width="498" height="409" /></p>
<p><strong>Dettagli</strong>: l&#8217;errore compare in quanto la cartella <em>Posta in arrivo</em> ha superato il limite di 2GB.</p>
<p><strong>Soluzione</strong>: per ripristinare il corretto funzionamento è necessario creare un nuovo database <tt>DBX</tt> per la cartella <em>Posta in arrivo</em>.</p>
<ol>
<li>Accedere alla cartella di archiviazione di Outlook Express. Il percorso è disponibile in Strumenti &gt; Opzioni &gt; Manutenzione &gt; Archivia cartella.</li>
<li>Chiudere Outlook Express</li>
<li>Rinominare il file <tt>Posta in arrivo.dbx</tt></li>
<li>Riavviare Outlook Express</li>
</ol>
<p>Nel caso in cui si volesse recuperare la vecchia posta, controllare se è presente il file <tt>Posta in arrivo.bak</tt> e se la dimensione è inferiore a 2GB (2048MB &#8211; 2097152kB). In caso affermativo, è possibile tentarne il recupero.</p>
<ol>
<li>Avviare Outlook Express</li>
<li>Creare una cartella <em>Archivio<br />
</em></li>
<li>Chiudere Outlook Express</li>
<li>Accedere alla cartella di archiviazione</li>
<li>Cancellare il file Archivio.dbx</li>
<li>Rinominare il file <tt>Posta in arrivo.bak</tt> in <tt>Archivio.dbx</tt></li>
<li>Riavviare Outlook Express</li>
</ol>
<p>Seguendo la procedura dovrebbero essere visibili tutti i vecchi messaggi all&#8217;interno della cartella <em>Archivio</em>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.flyonthenet.com/articoli/sistemi-windows/outlook-express-errore-0x800c0133-ricezione.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giorno della settimana odierno per gli script batch</title>
		<link>http://www.flyonthenet.com/articoli/sistemi-windows/giorno-settimana-odierno-script-batch.html</link>
		<comments>http://www.flyonthenet.com/articoli/sistemi-windows/giorno-settimana-odierno-script-batch.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 12:53:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sistemi Windows]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.flyonthenet.com/?p=90</guid>
		<description><![CDATA[Se intendiamo utilizzare una politica di backup basata su script batch pianificati, in cui si vuole recuperare versioni di file fino ad una settimana, risulta indispensabile conoscere che giorno siamo per differenziare il nome della cartella in cui eseguire il salvataggio.
robocopy C:\ D:\backup\lun /MIR
Purtroppo a partire da Windows XP, il comando date /T oppure la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se intendiamo utilizzare una politica di backup basata su script batch pianificati, in cui si vuole recuperare versioni di file fino ad una settimana, risulta indispensabile conoscere che giorno siamo per differenziare il nome della cartella in cui eseguire il salvataggio.</p>
<pre><code>robocopy C:\ D:\backup\lun /MIR</code></pre>
<p>Purtroppo a partire da Windows XP, il comando <tt>date /T</tt> oppure la variabile di ambiente <tt>%date%</tt> di default, nella versione italiana, restituiscono la data nel formato <tt>gg/mm/aaaa</tt> (06/10/2008) al posto del precedente <tt>ggg gg/mm/aaaa</tt> (lun 06/10/2008), che conteneva il giorno della settimana.</p>
<p>Per ripristinare il vecchio comportamento, è sufficiente modificare il formato della data breve dalle Opzioni internazionali del pannello di controllo.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-92 aligncenter" title="formato-data-breve-xp" src="http://www.flyonthenet.com/wp-content/uploads/2008/10/formato-data-breve-xp.png" alt="Formato data breve in Windows XP" width="579" height="696" /></p>
<p>Su Windows Vista la sintassi del formato è cambiata in <tt>ddd dd/mm/yyyy</tt> ed è stata leggermente modificata la finestra delle opzioni. In entrambi i casi, si andrà a modificare una chiave di registro del profilo utente.</p>
<pre><code>HKEY_CURRENT_USER\Control Panel\International\sShortDate</code></pre>
<p>Una volta effettuata la modifica, diventa semplice nel file batch ottenere una nuova variabile ed eseguire il backup.</p>
<pre><code>set weekday=%date:~0,3%
robocopy C:\ D:\backup\%weekday% /MIR</code></pre>
<p>In alternativa, se non fosse possibile modificare il valore tramite l&#8217;interfaccia utente, è possibile utilizzare la linea di comando.</p>
<pre><code>reg add "HKCU\Control Panel\International" /f /v sShortDate /t REG_SZ /d "ggg gg/mm/aaaa"</code></pre>
<p>Come ultima opzione, se per qualunque motivo non fosse possibile modificare il formato della data breve, è possibile avviare una sessione DOS in modalità legacy, ma è necessario un codice leggermente più complesso per estrapolare l&#8217;informazione che ci interessa.</p>
<pre><code>@echo off
echo.|command /C date|find "data corrente" &gt; "%tmp%\weekday.tmp"
for /f "tokens=5" %%a in ('type "%tmp%\weekday.tmp"') do set weekday=%%a
del "%tmp%\weekday.tmp"</code></pre>
<p><em>Attenzione: l&#8217;esempio è scritto per Windows XP versione italiana. Per altre versioni o lingue è necessario adattare il codice.</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.flyonthenet.com/articoli/sistemi-windows/giorno-settimana-odierno-script-batch.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Data/ora in formato ISO 8601 per gli script batch</title>
		<link>http://www.flyonthenet.com/articoli/sistemi-windows/data-ora-formato-iso-8601-script-batch.html</link>
		<comments>http://www.flyonthenet.com/articoli/sistemi-windows/data-ora-formato-iso-8601-script-batch.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 12:07:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sistemi Windows]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.flyonthenet.com/?p=79</guid>
		<description><![CDATA[In uno script batch (con estensione BAT o CMD) a volte può essere necessario conoscere la data ed ora correnti. Le variabili di ambiente %date% e %time% contengono queste informazioni, ma in alcuni casi non possono essere utilizzate direttamente. Ad esempio, utilizzando xcopy e volendo ottenere un file di log di tutto quello riportato sullo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In uno script batch (con estensione BAT o CMD) a volte può essere necessario conoscere la data ed ora correnti. Le variabili di ambiente <tt>%date%</tt> e <tt>%time%</tt> contengono queste informazioni, ma in alcuni casi non possono essere utilizzate direttamente. Ad esempio, utilizzando <tt>xcopy</tt> e volendo ottenere un file di log di tutto quello riportato sullo schermo, si ottiene un errore.</p>
<pre><code>xcopy C:\dati C:\backup /E /Y /I /H /O &gt; C:\log\%date%.log
Impossibile trovare il percorso specificato</code></pre>
<p>Questo perché si tenta di creare il file <tt>C:\log\03/10/2008.log</tt>, che contiene il carattere <tt>/</tt> non valido per i nomi di file. La soluzione ideale è di usare il formato ISO 8601 <tt>aaaa-mm-gg</tt> (es. 2008-10-03), che oltre a poter essere utilizzato come nome di file, risulta comodo per tenere in ordine cronologico i file. Per ottenere questo risultato possiamo creare una nuova variabile estrapolando le informazioni dalla data corrente, quindi successivamente la usiamo a piacere all&#8217;interno dello script.</p>
<pre><code>set today=%date:~6,4%-%date:~3,2%-%date:~0,2%
xcopy C:\dati C:\backup /E /Y /I /H /O &gt; C:\log\%today%.log</code></pre>
<p><em>Attenzione: nell&#8217;esempio viene estrapolata la data ISO a partire dalla data di sistema, che viene proposta di default, nelle versioni in italiano, nel formato <tt>gg/mm/aaaa</tt>. In un sistema con altra lingua, potrebbe essere usato un formato differente ed è necessario adattare di conseguenza il codice.</em></p>
<p>L&#8217;operazione analoga possiamo eseguirla anche con la variabile <tt>%time%</tt>, per ignorare i millisecondi non previsti dallo standard ISO.</p>
<pre><code>set datetime=%date:~6,4%-%date:~3,2%-%date:~0,2%T%time:~0,2%%time:~3,2%%time:~6,2%
xcopy C:\dati C:\backup /E /Y /I /H /O &gt; C:\log\%datetime%.log</code></pre>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.flyonthenet.com/articoli/sistemi-windows/data-ora-formato-iso-8601-script-batch.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Errore 1609 &#8211; NETWORK SERVICE is not a valid user or group</title>
		<link>http://www.flyonthenet.com/articoli/sistemi-windows/errore-1609-network-service-is-not-a-valid-user-or-group.html</link>
		<comments>http://www.flyonthenet.com/articoli/sistemi-windows/errore-1609-network-service-is-not-a-valid-user-or-group.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 12:54:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sistemi Windows]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.flyonthenet.com/?p=56</guid>
		<description><![CDATA[Problema: durante l&#8217;installazione di un applicativo in lingua inglese su sistema operativo in italiano, la procedura si interrompe con un messaggio di errore.

Error 1609. An error has occoured when applying security settings.
NETWORK SERVICE is not a valid user or group. This could be
a problem with the package, o a problem connecting to a
domain controller on [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Problema</strong>: durante l&#8217;installazione di un applicativo in lingua inglese su sistema operativo in italiano, la procedura si interrompe con un messaggio di errore.</p>
<p><img class="size-full wp-image-58" title="NETWORK SERVICE is not a valid user or group" src="http://www.flyonthenet.com/wp-content/uploads/2008/07/network-service-11.png" alt="NETWORK SERVICE is not a valid user or group" width="727" height="459" /></p>
<pre>Error 1609. An error has occoured when applying security settings.
NETWORK SERVICE is not a valid user or group. This could be
a problem with the package, o a problem connecting to a
domain controller on the network. Check your network
connection and click Retry, or Cancel to end the install.</pre>
<p><strong>Dettagli</strong>: nelle installazioni di Windows in lingua italiana l&#8217;utente built-in NETWORK SERVICE è stato rinominato in SERVIZIO DI RETE. Tutti i programmi di installazione che fanno riferimento all&#8217;utente NETWORK SERVICE sono destinati a generare un errore e/o non applicare correttamente tutti i diritti necessari all&#8217;esecuzione dell&#8217;applicazione.</p>
<p><strong>Soluzione</strong>: è sufficiente creare un nuovo gruppo locale denominato NETWORK SERVICE ed inserire come unico membro l&#8217;utente SERVIZIO DI RETE.</p>
<div id="attachment_60" class="wp-caption aligncenter" style="width: 417px"><img class="size-full wp-image-60" title="Nuovo gruppo NETWORK SERVICE" src="http://www.flyonthenet.com/wp-content/uploads/2008/07/network-service-2.png" alt="Nuovo gruppo NETWORK SERVICE" width="407" height="403" /><p class="wp-caption-text">Nuovo gruppo NETWORK SERVICE</p></div>
<p>Così facendo l&#8217;installer dovrebbe procedere senza ulteriori errori e le impostazioni di sicurezza applicate per NETWORK SERVICE saranno valide anche per SERVIZIO DI RETE.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.flyonthenet.com/articoli/sistemi-windows/errore-1609-network-service-is-not-a-valid-user-or-group.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Abilitare AHCI/RAID nei chipset Intel evitando l&#8217;errore 0&#215;0000007B in Windows XP</title>
		<link>http://www.flyonthenet.com/articoli/sistemi-windows/abilitare-ahci-raid-nei-chipset-intel-senza-reinstallazione.html</link>
		<comments>http://www.flyonthenet.com/articoli/sistemi-windows/abilitare-ahci-raid-nei-chipset-intel-senza-reinstallazione.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 12:40:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sistemi Windows]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.flyonthenet.com/?p=53</guid>
		<description><![CDATA[Problema: abilitando nel BIOS le funzioni AHCI oppure RAID del controller Serial ATA integrato nelle schede madri dotate dei nuovi chipset Intel, si ottiene un errore STOP 0x0000007B (INACCESSIBLE_BOOT_DEVICE) al successivo avvio di Windows XP. Ripristinando la modalità compatibile IDE il computer torna ad avviarsi correttamente.
Dettagli: l&#8217;errore 0x7B compare in quanto Windows non contiene i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Problema</strong>: abilitando nel BIOS le funzioni AHCI oppure RAID del controller Serial ATA integrato nelle schede madri dotate dei nuovi chipset Intel, si ottiene un errore <tt>STOP 0x0000007B (INACCESSIBLE_BOOT_DEVICE)</tt> al successivo avvio di Windows XP. Ripristinando la modalità compatibile IDE il computer torna ad avviarsi correttamente.</p>
<p><strong>Dettagli</strong>: l&#8217;errore <tt>0x7B</tt> compare in quanto Windows non contiene i driver per i controller SATA in modalità AHCI/RAID &#8211; di conseguenza non è più in grado di accedere ai file dell&#8217;installazione, fondamentali per l&#8217;avvio.</p>
<p><strong>Soluzione</strong>: è necessario procedere ad alcuni passaggi per installare i driver Intel necessari. Per eseguire l&#8217;operazione sono necessari i diritti amministrativi.</p>
<ol>
<li>Scaricare dal sito Intel il software <a title="Intel Matrix Storage Manager" href="http://downloadcenter.intel.com/Detail_Desc.aspx?agr=N&amp;ProductID=2101&amp;DwnldID=16012&amp;strOSs=44&amp;OSFullName=Windows*%20XP%20Professional&amp;lang=ita" target="_blank">Matrix Storage Manager</a></li>
<li>Estrarre i driver dal file appena scaricato aggiungendo l&#8217;opzione <tt>-a</tt> (es. <tt>iata82_cd.exe -a</tt>)</li>
<li>Aprire <em>Gestione periferiche</em> in <em>Gestione computer</em> (compmgmt.msc)</li>
<li>Espandere la voce <em>Controller IDE ATA/ATAPI</em></li>
<li>Avviare la procedura per l&#8217;aggiornamento dei driver del controller SATA &#8211; il nome riportato varia a seconda della versione del chipset in uso &#8211; es. <em>Intel(R) ICH9/DO/DH 4 port Serial ATA Storage Controller 1 &#8211; 2920</em> è relativo al chipset ICH9.</li>
<li>Selezionare l&#8217;aggiornamento manuale, quindi specificare il percorso <tt>%PROGRAMFILES%\Intel\Intel Matrix Storage Manager\Driver</tt> oppure <tt>Driver64</tt> per sistemi 64bit. Selezionare la versione AHCI o RAID relativa alla stessa famiglia del chipset attualmente in uso. È normale che compaia una finestra di avvertimento che ne sconsiglia l&#8217;installazione in quanto AHCI/RAID non è ancora attivo.</li>
<li>Riavviare il computer</li>
<li>Accedere al BIOS ed attivare la funzione AHCI oppure RAID.</li>
<li>Installare Intel Matrix Storage Manager nel caso si voglia monitorare lo stato dei dischi in modalità RAID.</li>
</ol>
<p><strong>Soluzioni alternative</strong>: è possibile avviare il computer dal CD-ROM di installazione, premere <tt>F6</tt> all&#8217;inizio del setup e salvare i file della cartella Driver all&#8217;interno di un floppy, quindi al momento della richiesta di dove installare Windows, premere <tt>R</tt> per riparare l&#8217;installazione rilevata. Questa soluzione ha lo svantaggio di azzerare gli aggiornamenti installati e reimposta la product-key.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.flyonthenet.com/articoli/sistemi-windows/abilitare-ahci-raid-nei-chipset-intel-senza-reinstallazione.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Alcune applicazioni non usano OpenOffice per i documenti RTF</title>
		<link>http://www.flyonthenet.com/articoli/sistemi-windows/alcune-applicazioni-non-usano-openoffice-per-i-documenti-rtf.html</link>
		<comments>http://www.flyonthenet.com/articoli/sistemi-windows/alcune-applicazioni-non-usano-openoffice-per-i-documenti-rtf.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 May 2008 14:07:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sistemi Windows]]></category>
		<category><![CDATA[domestiko]]></category>
		<category><![CDATA[teleconsul]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.flyonthenet.com/articoli/sistemi-windows/alcune-applicazioni-non-usano-openoffice-per-i-documenti-rtf.html</guid>
		<description><![CDATA[Problema: alcuni applicativi non usano OpenOffice Writer per aprire i file RTF dei report o delle stampe generate dal programma stesso, anche se l&#8217;estensione RTF risulta essere associata correttamente ad OpenOffice.

Soluzione: è necessario modificare un valore nel registro di Windows. Per eseguire l&#8217;operazione sono necessari i diritti amministrativi.

Eseguire %windir%\regedit.exe
Navigare alla chiave HKEY_CLASSES_ROOT\.rtf
Modificare il valore Predefinito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Problema</strong>: alcuni applicativi non usano OpenOffice Writer per aprire i file RTF dei report o delle stampe generate dal programma stesso, anche se l&#8217;estensione RTF risulta essere associata correttamente ad OpenOffice.</p>
<p align="center"><img src="http://www.flyonthenet.com/wp-content/uploads/2008/05/rtf-open-office.png" alt="RTF OpenOffice.org" /></p>
<p><strong>Soluzione</strong>: è necessario modificare un valore nel registro di Windows. Per eseguire l&#8217;operazione sono necessari i diritti amministrativi.</p>
<ul>
<li>Eseguire <tt>%windir%\regedit.exe</tt></li>
<li>Navigare alla chiave <tt>HKEY_CLASSES_ROOT\.rtf</tt></li>
<li>Modificare il valore <em>Predefinito</em> in <tt>OpenOffice.org.rtf</tt></li>
</ul>
<p><strong>Dettagli</strong>: questo problema capita frequentemente installando un programma che associa l&#8217;estensione RTF a sé, per poi successivamente modificare l&#8217;associazione utilizzando &#8220;Opzioni cartella&#8221; del pannello di controllo oppure il menu contestuale &#8220;Apri con&#8230;&#8221;. Così facendo alcuni valori nel registro non sono modificati ed alcuni programmi potrebbero continuare ad utilizzare la precedente associazione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.flyonthenet.com/articoli/sistemi-windows/alcune-applicazioni-non-usano-openoffice-per-i-documenti-rtf.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Icona di Internet Explorer 7 mancante nel menu Start</title>
		<link>http://www.flyonthenet.com/articoli/sistemi-windows/icona-di-internet-explorer-7-mancante-nel-menu-start.html</link>
		<comments>http://www.flyonthenet.com/articoli/sistemi-windows/icona-di-internet-explorer-7-mancante-nel-menu-start.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 May 2008 13:19:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sistemi Windows]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.flyonthenet.com/articoli/sistemi-windows/icona-di-internet-explorer-7-mancante-nel-menu-start.html</guid>
		<description><![CDATA[Problema: dopo l&#8217;aggiornamento ad Internet Explorer 7, nel menu Start di Windows XP l&#8217;icona relativa al collegamento ad Internet Explorer 7 risulta mancante.

Soluzione: è necessario modificare un valore nel registro di Windows per ripristinare la corretta icona da visualizzare nel menu Start. Per eseguire l&#8217;operazione sono necessari i diritti amministrativi.

Eseguire %windir%\regedit.exe
Navigare alla chiave HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Clients\StartMenuInternet\IEXPLORE.EXE\DefaultIcon
Modificare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Problema:</strong> dopo l&#8217;aggiornamento ad Internet Explorer 7, nel menu Start di Windows XP l&#8217;icona relativa al collegamento ad Internet Explorer 7 risulta mancante.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.flyonthenet.com/wp-content/uploads/2008/05/ie7-missing-icon.png" alt="Icona IE7 mancante" /></p>
<p><strong>Soluzione:</strong> è necessario modificare un valore nel registro di Windows per ripristinare la corretta icona da visualizzare nel menu Start. Per eseguire l&#8217;operazione sono necessari i diritti amministrativi.</p>
<ul>
<li>Eseguire <tt>%windir%\regedit.exe</tt></li>
<li>Navigare alla chiave <tt>HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Clients\StartMenuInternet\IEXPLORE.EXE\DefaultIcon</tt></li>
<li>Modificare il valore di default in <tt>%ProgramFiles%\Internet Explorer\iexplore.exe,-32528</tt></li>
<li>Riavviare il computer</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.flyonthenet.com/articoli/sistemi-windows/icona-di-internet-explorer-7-mancante-nel-menu-start.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Disconnettere le sessioni RDP rimaste aperte sul server</title>
		<link>http://www.flyonthenet.com/articoli/sistemi-windows/disconnettere-le-sessioni-rdp-rimaste-aperte-sul-server.html</link>
		<comments>http://www.flyonthenet.com/articoli/sistemi-windows/disconnettere-le-sessioni-rdp-rimaste-aperte-sul-server.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 09:49:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sistemi Windows]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.flyonthenet.com/articoli/disconnettere-le-sessioni-rdp-rimaste-aperte-sul-server.html</guid>
		<description><![CDATA[Quando si superano il numero massimo di connessioni contemporanee ai Servizi Terminal di Windows &#8211; che in modalità amministratore sono limitate a 2 &#8211; risulta impossibile ricollegarsi ed amministrare il server. Questo succede soprattutto quando vengono state lasciate aperte delle sessioni da alcuni utenti che non si disconnettono correttamente &#8211; sia deliberatamente chiudendo il client [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si superano il numero massimo di connessioni contemporanee ai Servizi Terminal di Windows &#8211; che in modalità amministratore sono limitate a 2 &#8211; risulta impossibile ricollegarsi ed amministrare il server. Questo succede soprattutto quando vengono state lasciate aperte delle sessioni da alcuni utenti che non si disconnettono correttamente &#8211; sia deliberatamente chiudendo il client di Desktop Remoto senza effettuare il logoff, che involontariamente a causa della caduta della connessione.</p>
<p align="center"><img src="http://www.flyonthenet.com/wp-content/uploads/2008/04/servizi-terminal.png" alt="Avviso di Servizi Terminal" /></p>
<p>Per ripristinare il servizio senza riavviare il server è necessario eseguire alcuni comandi, da console oppure tramite telnet/SSH.</p>
<h3>Ottenere la lista delle sessioni aperte</h3>
<p>Per prima cosa è necessario conoscere quali sessioni sono rimaste appese sul server.</p>
<p><code>QUERY SESSION /SERVER:<em>nomeserver</em></code></p>
<p>Il risultato del comando è una tabella con tutte le sessioni del server, compreso la console e la sessione RDP riservata al login/logoff. L&#8217;opzione <em>/server</em> può essere omessa: nel caso viene eseguita la query in locale.</p>
<p><code> NOMESESSIONE      NOMEUTENTE               ID  STATO   TIPO        PERIFERICA<br />
console                                     0  Conn    wdcon<br />
rdp-tcp                                 65536  Attendi connessione  rdpwd<br />
9  ConnQ<br />
&gt;rdp-tcp#19        davidebia                10  Attivo  rdpwd</code></p>
<p>Per le operazioni successive il valore da segnare è il nome della sessione, che nell&#8217;esempio corrisponde a <em>rdp-tcp#19</em>.</p>
<h3>Forzare la disconnessione</h3>
<p>A questo punto, conoscendo il nome delle sessioni da chiudere, è possibile procedere alla disconnessione, una alla volta.</p>
<p><code>LOGOFF <em>nomesessione </em>/SERVER:<em>nomeserver</em></code></p>
<p>Viene eseguito un normale logoff, con salvataggio del profilo ed esecuzione degli script di logout &#8211; è normale che richieda qualche minuto per i profili di grosse dimensioni.</p>
<h3>Bypassare firewall e protezioni da remoto</h3>
<p>Eseguendo le operazioni descritte da LAN o in locale non dovrebbero esserci particolari difficoltà, invece se l&#8217;host da ripristinare è esposto su Internet è probabile che la porta <em>UDP 135</em> del protocollo RPC sia chiusa da un firewall.</p>
<p><code>Errore 1722 durante la ricezione dei nomi sessione<br />
Errore [1722]:Server RPC non disponibile.</code></p>
<p>La soluzione migliore per bypassare il problema è quella di <strong>progettare una VPN</strong> o di <strong>installare un server SSH</strong>. In questo modo è possibile eseguire i comandi come se fossimo in LAN o locale senza compromettere la sicurezza del server. Come soluzione di emergenza, è possibile tuttavia utilizzare alcuni espedienti:</p>
<ul>
<li> Se è un server di posta (mail server), molto probabilmente è possibile creare degli account &#8220;eseguibili&#8221;, quindi creare un apposito script batch/WSH da caricare sul server.</li>
<li>Se è un server web, molto probabilmente sono presenti PHP, ASP o ASP.NET. Tutti questi linguaggi hanno la possibilità di eseguire comandi e leggere l&#8217;output.</li>
</ul>
<p>In tutti i casi è fortemente consigliato proteggere l&#8217;esecuzione della procedura con login/password.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.flyonthenet.com/articoli/sistemi-windows/disconnettere-le-sessioni-rdp-rimaste-aperte-sul-server.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lettera d&#8217;unità non assegnata e non modificabile</title>
		<link>http://www.flyonthenet.com/articoli/sistemi-windows/lettera-unita-non-assegnata-non-modificabile.html</link>
		<comments>http://www.flyonthenet.com/articoli/sistemi-windows/lettera-unita-non-assegnata-non-modificabile.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 16:30:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sistemi Windows]]></category>
		<category><![CDATA[]]></category>
		<category><![CDATA[goback]]></category>
		<category><![CDATA[partition edit]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.flyonthenet.com/articoli/sistemi-windows/lettera-dunita-non-assegnata-e-non-modificabile.html</guid>
		<description><![CDATA[Problema: alcune unità disco non possiedono più la lettera di unità e non è possibile né assegnarla, né modificarla.  Utilizzando Gestione Disco (diskmgmt.msc) la partizione viene rilevata e riconosciuta come integra, ma quando si tenta di assegnare la lettera d&#8217;unità la relativa opzione risulta disabilitata (grayed).

Soluzione: molto probabilmente è stata modificata la tabella della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Problema</strong>: alcune unità disco non possiedono più la lettera di unità e non è possibile né assegnarla, né modificarla.  Utilizzando Gestione Disco (diskmgmt.msc) la partizione viene rilevata e riconosciuta come integra, ma quando si tenta di assegnare la lettera d&#8217;unità la relativa opzione risulta disabilitata (grayed).</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.flyonthenet.com/wp-content/uploads/2008/04/goback-danger.png" alt="Problema con le lettera d’unità" /></p>
<p><strong>Soluzione</strong>: molto probabilmente è stata modificata la tabella della partizioni inserendo un <em>Partition ID</em> non valido. Utilizzare un qualsiasi programma in grado di modificare la tabella e ripristinare i valori corretti (<em>0B</em> per FAT32 e <em>07</em> per NTFS).</p>
<p><strong>Dettagli</strong>: questo problema può essere causato dalla disinstallazione di Norton GoBack quando l&#8217;unità non è collegata al sistema. GoBack modifica il tipo di partizione in <em>44</em> per tutti i dischi rigidi presenti, e ripristina il valore iniziale alla disinstallazione. Anche un virus o altro programma malevolo potrebbe modificare la tabella delle partizioni, rendendo inaccessibili i dischi una volta rimosso.</p>
<p><strong>Approfondimenti</strong>:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.win.tue.nl/~aeb/partitions/partition_types-1.html">Lista dei tipi di partizioni (Partition ID)</a> [in lingua inglese]</li>
<li><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_partition_utilities">Lista degli Editor di partizioni</a> [in lingua inglese]</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.flyonthenet.com/articoli/sistemi-windows/lettera-unita-non-assegnata-non-modificabile.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
